Unico nel suo genere sulle Alpi, l’Osservatorio è un’enclave super protetta, di circa 24 ettari, immersa nell’esteso Parco regionale delle Orobie Valtellinesi, sul versante fresco della media Valtellina.
Qui si possono ammirare, in gelosa compagnia dei piccoli appena venuti al mondo, diversi degli animali tipici di questo prezioso ed intatto habitat naturale: si rimane a bocca aperta quando, lungo il facile sentiero che si snoda tra conifere e rododendri in fiore, si scorgono in mezzo al bosco gli ungulati con i loro piccoli che saltellano o poppano avidamente.
Tranquille famiglie di camosci, stambecchi e caprioli pascolano o riposano vigili, decidendo se sia il caso di lasciarsi ammirare e riprendere dai visitatori o di allontanarsi e perdersi nella boscaglia, dove mai nessuno li disturberà.
Il sentiero, infatti, segue un ben preciso itinerario didattico, dal quale è proibito allontanarsi.
I visitatori possono ammirare, scendendo il dolce pendio, un laghetto con le trote fario e i salmerini, i tronchi del picchio nero, una pozza con i girini nei vari stadi di sviluppo, la radura delle cince, il giardino botanico alpino, i timidi e ombrosi caprioli, la lepre di montagna, la volpe, lo scoiattolo della neve, la marmotta, la ghiandaia, il francolino di monte, l’aquila reale, l’area del gallo cedrone nella quale le evoluzioni del tetraonide, dal magnifico portamento e dal fortissimo istinto territoriale, sono quanto di più emozionante ci si possa attendere.
L’Osservatorio è un luogo assolutamente da vedere. Per apprendere, ma soprattutto per stupirsi.
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