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Club Alpino Italiano
Sezione di Bozzolo |
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| Giovedì 24, venerdì 25, sabato 26, domenica 27 aprile 2008 |
Toscana
Crete senesi - Isola del Giglio - Monte Argentario - Parco dell'Uccellina |
Partenza
da Bozzolo alle ore 5:15 da Piazza Don Mazzolari
da Asola alle ore 5:45 dal Centro Sportivo - Piscina
da Piadena alle ore 6:00 dal parcheggio dopo la ferrovia sulla strada per Parma
Avvisi ai partecipanti
Come è già stato scritto nel precedente volantino, il viaggio in Toscana prevede il pernottamento a Fonteblanda, nel cuore della Maremma.
Faremo sosta a Buonconvento per una piacevole passeggiata di circa 9 Km su facile stradina per osservare meglio lo spettacolo delle Crete Senesi e gustare poi le bellezze artistiche dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
Chi lo desiderasse, potrà raggiungere l’abbazia in pullman.
- Durante il trasferimento a Fonteblanda vi verranno consegnate le relazioni dettagliate di tutte le gite previste.
- Si consiglia di portare il pranzo al sacco e qualche provvista anche per i giorni successivi, specialmente per il 25 Aprile (anche se non mancheranno i punti di ristoro),per garantirsi una certa autonomia.
- Il saldo della quota di partecipazione verrà raccolto durante il viaggio.
Coordinatori
Pagliari Laura (tel. 0375 97351 - 334 3342107)
Torchio Gianpaolo (tel. 329 6948696) |
Giovedì 24 aprile 2008 |
Da Buonconvento all'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore |
ITINERARIO: Turistico - DISLIVELLO: m 250 |
Itinerario molto panoramico che si svolge quasi completamente su strade bianche e di campo, su terreno argilloso. Circa un milione di anni fa le Crete non erano che il fondo di un mare poco profondo, cosparso di tumoli e dune irregolari. In seguito al ritiro delle acque è rimasto un terreno argilloso color grigio-azzurrognolo, ricco di molluschi. L’erosione di questi terreni argillosi e argillo-sabbiosi ad opera delle acque ha portato alla formazione delle crete.
Partenza
da Buonconvento alle ore 10:00
Lunghezza
km 9 - Tempo di percorrenza ore 2:30
Andata
A Buonconvento si prende il bivio che si diparte dalla SS2 Cassia in direzione di Monte Oliveto-Chiusure e si segue la strada asfaltata per circa un chilometro.
A piedi, si prende a destra il sentiero delle Crete n° 515. Poco dopo, ad un bivio, si lascia la stradina a sx e si comincia a salire. Dopo il podere S.Carlo, l’itinerario diventa molto spettacolare con ampie vedute sulla Val D’Arbia, Montalcino e l’Amiata. Si prosegue tra gli oliveti fino al Podere Caggiolo. Da qui si gode una vista spettacolare sull’Abbazia, Chiusure e le crete. Si prosegue ancora su strada bianca fino al piccolo e caratteristico paese di Chiusure, si percorre la via principale e si prosegue per la strada asfaltata in direzione di Asciano. Dopo le ultime case, vicino ad una grande croce, parte un piccolo ripido sentiero a sinistra che in breve giunge al parcheggio dei pullman e da qui all’Abbazia che sorge solitaria sopra un’altura. Tale sentiero è una scorciatoia da evitare in caso di pioggia per seguire la strada asfaltata.
L’Abbazia di Mte Oliveto Maggiore, fondata nel 1313 da Bernardo Tolomei, è la casa madre dei Benedettini Olivetani. E’ costituita da un complesso di edifici largamente rimaneggiati in età rinascimentale e barocca. Oltrepassato l’avamposto fortificato, un viale di cipressi conduce alla chiesa abbaziale, una costruzione tardo-gotica eretta nel 1417, sul cui fianco c’è l’ingresso al monastero. All’interno si trovano opere di intaglio di Fra Giovanni da Verona e nel maggiore dei tre chiostri quattrocenteschi si può ammirare lo straordinario ciclo di affreschi del Sodoma e del Signorelli raffigurante, in 36 scene, la vita di San Benedetto.
Dalla biblioteca, realizzata nel 1516 e contenente circa 30 mila esemplari, si accede alla farmacia, che conserva i vasi del XVIII secolo in cui erano racchiuse le erbe medicinali con cui venivano preparati liquori, tuttora prodotti dai monaci.
Ritorno
Terninata la visita, si torna a Buonconvento con il pullman, per proseguire il viaggio fino a Fonteblanda. |
Venerdì 25 aprile 2008 |
Da Cala del Pozzarello al Telegrafo e Porto Ercole |
ITINERARIO: Turistico - DISLIVELLO: m 655 |
Il promontorio del Monte Argentario è collegato alla terraferma toscana da due strette strisce di sabbia, entrambe aree protette, dette Tomboli della Giannella e della Feniglia e dalla diga di Orbetello. Ha coste alte e rocciose, interrotte da suggestive calette. E’ ricoperto da una fitta macchia mediterranea che si alterna a uliveti e a vigneti.
Partenza
da Fonteblanda alle ore 8:30
Tempo di percorrenza ore 5:00
Accesso
Con il pullman si raggiunge l’Argentario fermandosi a Cala del Pozzarello poco prima di Porto S.Stefano.
Salita
Da Cala del Pozzarello, di fronte alla Torre Calvello, ha inizio il nostro percorso, che si svolge quasi interamente su strade sterrate. Passando a sx del Forte Pozzarello, procedendo verso Sud, si arriva alla Casa dell’Olmo, dove si prende a sx, verso Est, lo sterrato che conduce alla strada asfaltata da seguire a dx fino al Telegrafo (m 655), il punto più alto del Monte Argentario. Tutto il percorso è molto panoramico.
Discesa
Tornati al grande ripetitore RAI, si segue lo sterrato fino a Porto Ercole, dove ci aspetta il pullman. |
Ssabato 26 aprile 2008 |
Da Giglio mPorto a Giglio Castello e Giglio Campese |
ITINERARIO: Escursionistico - DISLIVELLO: m 405 |
Due fari, 2000 abitanti, rocce, porto e mare cristallino. Il Giglio ha una bellezza selvaggia che incanta. L’isola dista dall’Argentario solo 18 Km (11 miglia) ed è immersa nel Parco marino dell’Arcipelago Toscano, il più grande d’Europa. Circondata da acque pescose, sulla terraferma, 21 Kmq tutti da scoprire, ci sono solo tre paesi, ognuno con caratteristiche proprie. L’approdo dei traghetti è a Giglio Porto, situato in un’insenatura che accoglie come un anfiteatro naturale, regalando subito un impatto suggestivo dell’isola. Giglio Castello è il borgo più affascinante dell’isola, a 405 m di altezza circondato da mura medioevali che proteggono la rocca trecentesca, costruita per difendersi dagli attacchi saraceni. Attorno al castello si dirama un reticolo di vicoli lastricati in pietra e case in sasso con i balconi fioriti. Scendendo sul versante occidentale si arriva a Campese, il principale centro turistico del Giglio, che vanta anche la spiaggia più grande e attrezzata dell’isola, una distesa di sabbia finissima racchiusa in un’ampia insenatura.
Si può attraversare l’isola anche con autobus di linea, ma solo percorrendo i sentieri, attraverso pinete, boschi di leccio e di macchia mediterranea piena di profumi e colori, è possibile conoscere angoli di territorio ancora incontaminato e selvaggio.
Partenza
da Fonteblanda alle ore 7:00
Tempo di percorrenza ore 2:10
Accesso
Si lascia l’Hotel alle ore 7.00 per raggiungere con il pullman Porto Santo Stefano da dove alle 8.00 parte il traghetto per l’Isola del Giglio (durata della traversata ore 1.00).
Percorso
Da Giglio Porto si sale a Giglio Castello (m 405 – ore 1.20) dove si effettua una sosta per visitare l’interessante borgo. Dirigendosi verso Ovest si imbocca il sentiero che scende a Giglio Campese, una facile passeggiata di circa 2,5 Km percorribile in 50 min.
Da qui si può proseguire verso la Punta Faraglione per sentiero che offre bellissime vedute panoramiche sulle scogliere calcaree, su piccole baie e sulle acque cristalline sottostanti.
Ritorno
Con autobus di linea che in 30 min. raggiunge Giglio Porto.
Orari di partenza Autolinee Brizzi da Campese: ore 14.00 – 14.40 – 15.20 – 16.00 – 16.40 – (17.20).
Il traghetto per tornare a Porto Santo Stefano dove ci aspetta il pullman parte alle ore 18.00. |
Domenica 27 aprile 2008 |
Visita guidata al Parco dell'Uccellina |
ITINERARIO: Turistico |
Partenza
da Fonteblanda alle ore 8:30
Tempo di percorrenza ore 3:00
Nell'ultimo giorno, a conclusione della nostra permanenza in Maremma, andremo a visitare l'ambiente naturalistico più interessante dell'area meridionale della Toscana: il Parco Naturale della Maremma. Situato nella provincia di Grosseto, comprende una fascia costiera di circa 9800 ha, che si estende dall'abitato di Principina a Mare, a Nord, fino al promontorio di Talamone, a sud. La maggior parte del parco è rappresentata dai Monti dell'Uccellina, una catena di colline parallele alla costa e rivestite di fitta macchia, che culmina nel Poggio Lecci (417 m).
La zona settentrionale del Parco è pianeggiante ed è costituita da terreni alluvionali formati dai depositi trasportati dal fiume Ombrone, presso la foce del quale si trovano i tipici ambienti palustri denominati Chiari della Trappola. Si tratta di zone umide, la cui origine potrebbe essere stata determinata dal progressivo avanzare della spiaggia che avrebbe inglobato antichi laghetti costieri, ma non è escluso che si tratti di resti di canali formati dalle correnti di riflusso o anche relitti di rami di un'antichissima foce deltizia.
La costa, che ha uno sviluppo di circa 20 Km, si presenta come una successione di ampi arenili, che si allungano dalla bocca d'Ombrone alla Cala di Forno, dove i Monti dell'Uccellina cominciano a precipitare in mare formando una scogliera che si prolunga fino al promontorio di Talamone.
Per quanto concerne la copertura dei suoli e la copertura vegetale, il territorio del Parco comprende ambienti estremamente differenziati, dai campi coltivati ai pascoli, dalla macchia mediterranea alle zone rocciose, dalla pineta alla pianura e alle dune sabbiose.
In relazione al clima, nell'area del Parco sono presenti situazioni diverse con caratteri di tipo continentale, mediterraneo e subdesertico, che si manifestano anche nella varietà della vegetazione. Nei versanti rivolti verso l'entroterra, infatti, sono presenti specie arboree tipicamente continentali (caduchifoglie) mescolate a specie tipicamente mediterranee (sempreverdi), mentre nei versanti esposti a sud allignano piante tipicamente nord africane (palma nana, euforbia arborea).
Le alture del parco, rivestite da fitta macchia mediterranea e disseminate di torri medioevali, ospitano il cinghiale, il daino, l’istrice e numerose altre specie di piccoli mammiferi. Tra gli uccelli sono presenti il falco di palude, il falco pescatore, il gabbiano reale, l’airone cinerino, il martin pescatore, etc.
Il resto lo scopriremo sul posto.
Percorso
Da Giglio Porto si sale a Giglio Castello (m 405 – ore 1.20) dove si effettua una sosta per visitare l’interessante borgo. Dirigendosi verso Ovest si imbocca il sentiero che scende a Giglio Campese, una facile passeggiata di circa 2,5 Km percorribile in 50 min.
Da qui si può proseguire verso la Punta Faraglione per sentiero che offre bellissime vedute panoramiche sulle scogliere calcaree, su piccole baie e sulle acque cristalline sottostanti.
Ritorno
Con autobus di linea che in 30 min. raggiunge Giglio Porto.
Orari di partenza Autolinee Brizzi da Campese: ore 14.00 – 14.40 – 15.20 – 16.00 – 16.40 – (17.20).
Il traghetto per tornare a Porto Santo Stefano dove ci aspetta il pullman parte alle ore 18.00. |
ITINERARIO A2 |
Le torri (Castel Marino e Collelungo) |
Partenza
da Pratini
Dislivello in salita e in discesam 250 - Sviluppo 5 km - Visita Guidata
Percorso breve, alla portata di tutti, anche se, in corrispondenza della prima torre, la discesa si presenta un po' ripida e sdrucciolevole. Viene considerato l'itinerario più rappresentativo fra tutti quelli del parco, perché tocca i vari ambienti presenti in quest'area protetta e ha il vantaggio, inoltre, di essere molto panoramico (ampi panorami sulla Pineta Granducale, sulla costa e sul Tirreno). |