<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Club Alpino Italiano - Sezione di Bozzolo
Club Alpino Italiano
Sezione di Bozzolo
Sabato 24 - Domenica 25 luglio 2010
Alpi Breonie
Rifugio Biasi al Bicchiere (m. 3.196) - Cima Libera (m. 3.418)
ESCURSIONISMO ITINERARIO: EE / ALPINISTICO - DISLIVELLO m 1779 / 225
Una traversata d’alta quota, che si svolge in un ambiente grandioso costellato dalle superbe cime e dai grandi ghiacciai delle Alpi Breònie di Ponente (per gli austriaci Stubaier Alpen), la cui massima elevazione è raggiunta dal bellissimo Pan di Zucchero (Zuckerhütl) con i suoi m. 3.507, indiscusso simbolo dell’intero gruppo. Il nome deriva dai Breuni (o Breones), antica popolazione retica che abitava ai tempi dell’impero romano e nei primi secoli del medioevo la regione del Brennero, sia al di qua che al di là della cresta pluviale di confine. Il Rifugio Biasi al Bicchiere merita l’appellativo di rifugio dei primati, non solo perché è il più alto dell’Alto Adige ma perché rappresenta uno dei più arditi esempi di architettura di alta montagna. Costruito dalla sezione Alpenverein di Hannover ed inaugurato nell’agosto 1894, fu inizialmente intitolato alla principessa Sissi, moglie dell’imperatore Francesco Giuseppe e, dopo la vittoriosa prima guerra mondiale, fu affidato al Cai di Torino ed intitolato alla regina Elena; nel 1935 fu trasferito al Cai di Verona, ma requisito dall’esercito durante gli anni del terrorismo altoatesino, e fu riconsegnato nel 1973 al Cai di Verona, che lo ha restaurato e riaperto nel 1978.

Partenza
da Bozzolo alle ore 5:40 da Piazza Don Mazzolari
da Asola alle ore 6:00 dal Centro Sportivo - Piscina
da Affi alle ore 6:50

Accesso
Desenzano, Peschiera, Affi, autostrada A22 fino aVipiteno. Da qui si percorre in auto tutta la verde Val Ridanna (Ridnauntal) fino a raggiungere sul fondovalle gli opifici minerari di Masseria (ora Museo delle Miniere - m. 1.417), dove si parcheggia.

Sabato 24 luglio
Si prende il sentiero 9, che risale un breve pendio e s’inoltra in uno stretto vallone boschivo. Si sale lungo la destra orografica della valle, costeggiando il tumultuoso Rio Ridanno fino al Piano dell’Accla (Aglsboden - m. 1.725), antichissima sede di bacino lacustre oggi trasformato in una vasta conca ricca d’acqua e di detriti. Si rimonta, lasciando sulla destra il sentiero 9a, una ripida costa ricoperta di mughi ed una cengia naturale e, poi, si continua lungo la profonda ed incassata Egatal fino a raggiungere il pianoro del piccolo Rifugio Vedretta Piana (Grohmannhütte - m. 2.254). Si continua a salire in direzione nord con ripide e corte serpentine, prima tagliando il fianco dirupato di una larga scarpata rocciosa e poi lungo uno stretto canalone con rampe a gradini, per arrivare infine al Rifugio Vedretta Pendente (Teplitzer Hütte - m. 2.586). Si prosegue verso ovest, sempre con il sentiero 9 (denominato anche “Karl-Vogl-Weg”), attraversando l’ampio anfiteatro alla base della Vedretta Pendente (Hangender Ferner). Si aggira su una larga cengia a terrazza la Croda della Capra (Gaiswandspitz), si attraversa dapprima il desolato vallone sopra il Vogelhüttensee e poi la dorsale meridionale della Cresta Rossa (Roter Grat) e si affronta la prima breve traversata della Vedretta di Malavalle (Űbeltalferner). Si arriva quindi ai piedi dello sperone roccioso del Bicchiere (Becher), che si risale su piccole cenge naturali attrezzate con funi metalliche, e ci si affaccia sul bacino principale della Vedretta di Malavalle (a quota 3.000 circa), per poi raggiungere il Rifugio Biasi al Bicchiere (Becherhütte - m. 3.196), dove sono previsti la cena ed il pernottamento. Tempo di salita: 6/7 ore.

Domenica 25 luglio
Dal Rifugio si scende per sentiero gradinato sulla Vedretta di Malavalle e quindi si risale a lato della cresta sud fino a raggiungere la Cima del Segnale (Signalgipfel - m. 3.393); si prosegue poi in direzione nord-ovest lungo la cresta detritica principale fino a raggiungere la croce della Cima Libera (Wilder Freger - m. 3.419), con un grandioso panorama circondato da ghiacciai.
La discesa si effettua dalla parte opposta raggiungendo il Rifugio Cima Libera (Müllerhütte o Pffaffenniederhütte - m. 3.148). Si prosegue attraversando in quota il bacino superiore della Vedretta di Malavalle per arrivare di nuovo allo sperone roccioso del Bicchiere e da qui, con lo stesso percorso del giorno precedente si ritorna al parcheggio di Masseria.
Dislivello di salita: m. 225 - dislivello di discesa: m.2.000 - tempo: 6/7 ore.

Note
Percorso alpinistico su ghiacciaio;,si richiede attrezzatura adeguata (casco, imbrago, piccozza, ramponi, moschettoni e cordini).
Prenotazione con caparra di € 20,00 entro Mercoledì 21 Luglio.

Coordinatori
Bina Aldo (335 5244402) - Cimarosti Gabriele (340 4274806)