<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Club Alpino Italiano - Sezione di Bozzolo
Club Alpino Italiano
Sezione di Bozzolo
Domenica 25 aprile 2010
Altopiano di Asiago - La "Calà del Sasso"
L'antico sentiero dei 4.444 gradini
ESCURSIONISMO ITINERARIO: E - Dislivello: 700 m

Partenza
da Bozzolo alle ore 6:10 da Piazza Don Mazzolari
da Asola alle ore 6:30
dal Centro Sportivo - Piscina

La costruzione dell’antica “Calà del Sasso”, con i suoi 4.444 gradini realizzati in pietra di calcare grigio, fu iniziata nel 1388 per facilitare il commercio dei prodotti caseari, della lana, ma soprattutto del legname tagliato nei boschi fra l’Altopiano di Asiago e la pianura. Per centinaia d’anni uomini e donne, anche più volte al giorno e sfidando le intemperie, hanno trascinato a valle i prodotti delle loro montagne, per poi risalire carichi di farina, sale e sementi, utili al loro sostentamento. La “Calà” fu costruita a gradinata per maggiore sicurezza, serpeggiando a ridosso della valle, con scalini ad alzata di 10/15 centimetri, un piano d’appoggio di mezzo metro ed una larghezza media di due metri. E’ affiancata da una cunetta che serviva per lo scivolamento dei tronchi, che dall’Altopiano erano fatti scendere a Valstagna per essere gettati nel Brenta e per arrivare all’Arsenale di Venezia, dove venivano utilizzati per la costruzione delle navi della Serenissima. Considerata dal famoso scrittore Mario Rigoni Stern la sua “passeggiata” più amata, si tratta di una salita “infinita” verso il cielo, in uno scenario dantesco fatto di canyon, pareti rocciose, che poi si addolciscono addentrandosi tra prati verdi, radure di abeti e foreste di felci.

Accesso
Autostrada A4 da Desenzano a Vicenza N, poi Valdastico.
Uscita Dueville per Marostica e Bassano del Grappa.
Da qui si prende la strada della Valsugana e, all’altezza di Carpanè, si gira per Valstagna; superato il ponte sul Brenta, si gira a destra e si segue l’indicazione per Foza, fino all’ampio parcheggio sul secondo tornante della strada (località Lebo).

Itinerario
Si segue il sentiero 778 (Altavia del Tabacco) che si addentra nella Val Frenzela; in breve si raggiunge la località Fonte Bessele, da dove la “Calà del Sasso” inizia subito a salire in mezzo ad un bosco misto di aceri, faggi, carpini, maggiociondoli e noccioli. Dopo circa un quarto d’ora si incontra la deviazione per l‘Alta Via del Tabacco e, dopo altri circa 20 minuti, si raggiunge la deviazione per Contrada Mori-Sasso (segnavia 778/B). Ora la valle si restringe in una specie di canyon fra gole e strapiombi e continua a salire, raggiungendo dapprima una grotta con alcune immagini sacre e, poi, un capitello dedicato a Sant’Antonio e quindi una caverna della prima Guerra Mondiale. Infine, quasi all’uscita della Calà, si scorge in alto a sinistra il cimitero di Sasso.
In breve ci si trova su un rigoglioso prato nella Val Scausse a m 935, in ore 1,50.

Ritorno
Per il ritorno si può ripercorrere la stessa via dell’andata, oppure intraprendere un percorso più lungo, qui sotto descritto, per un tempo complessivo di percorrenza di ore 5,40.
Si percorre a sx la strada sterrata pianeggiante con l’indicazione Col d’Astiago e segnavia N°800, per abbandonarla verso dx dopo 10 min proseguendo sul sentiero N°800. Si risale il ripido bosco fino a giungere ad un prato con una croce e lo si attraversa passando davanti al rifugio Lazzarotto. Da qui si prosegue su un breve tratto di sterrato fino a Malga Posta di Sopra a m 1176, per poi risalire un dosso erboso in direzione S tendendo alla vicina abetaia (segnavia bianco-rossi). Qui si supera il filo di recinzione e, verso sx, in breve si raggiunge l’evidente piatto Colle d’Astiagoa m 1241, punto massimo dell’escursione, dove è posto un enorme acquedotto. Ore 1,20 dall’uscita della Calà.

Discesa
Dall’acquedotto si segue l’indicazione Sentiero dellaGrande Guerra “El Vu”N°775 / Forcella d’Ancino percorrendo in breve un dosso erboso fino ad un grande acero, dopo aver superato una vasca d’acqua coperta da una calotta conica di metallo. Si scende a sx su traccia di sentiero seguendo i segnavia per poi continuare sul ripido Sentiero dellaGrande Guerra. Superata la prima galleria militare si giunge alla Forcella di Val d’Ancino a m 1085 dove si continua sull’insidioso sentiero fino ad un bivio. Abbandonando il sentiero che conduce alla località Londa Valstagna, si percorre a sx l’Alta via del Tabacco fino alla casa Cà Prà Negro a m 560. Si prosegue in falsopiano scendendo poco dopo a dx, ad un bivio, sul sentiero con l’indicazione Valstagna per arrivare ad uno spiazzo da dove si continua, su stradina sterrata, fino a giungere sulla strada per Foza. Da qui in breve si risale a sx al parcheggio, in ore 5,40 complessive.

Cartografia : Kompass N°78/Altipiano di Asiago.

Coordinatore
Cimarosti Gabriele (340 4274806)